Amianto: metodi di bonifica. La rimozione

 

Rimuovere l’amianto

Tra gli interventi di bonifica quello della rimozione elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell’edificio. I principali inconvenienti potrebbero essere quelli del costo elevato dell’intervento, la produzione di notevoli quantità di rifiuti (quindi la loro corretta gestione fino all’avvenuto smaltimento in discarica autorizzata) e la possibilità di un rischio di esposizione sia per gli addetti ai lavori sia per gli occupanti. Tale rischio è comunque contenuto se l’intervento viene gestito correttamente, ovvero in attuazione di quanto indicato nel piano di lavoro presentato dalla ditta di rimozione ed approvato dall’organo di controllo e vigilanza. Nel caso di rimozione dell’amianto l’amministratore di condominio deve ottemperare agli obblighi in capo al committente dei lavori definiti al titolo IV del D. Lgs. 81/08, in particolar modo all’obbligo di verifica dei requisiti tecnico-professionali dell’impresa incaricata, assicurandosi che la ditta sia iscritta all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali alla categoria 10A nel caso di amianto compatto, e alla categoria 10B per tutti gli altri tipi di amianto (per verifiche www.albogestoririfiuti.it).

A smaltimento avvenuto l’Amministratore deve richiedere la 4° copia del formulario rifiuti da dove si evince l’avvenuta accettazione del materiale in discarica autorizzata. Tutte le pratiche autorizzative nei confronti dell’organo di vigilanza sono a carico dell’impresa che effettua il lavoro.

Contattaci